Ogni anno la vendemmia è il momento a cui tutta la stagione in vigna sta lavorando. A Palazzo di Varignana la vendemmia 2026 è iniziata nell’ultima settimana di luglio e si è conclusa intorno all’inizio di settembre, portando in cantina sei uve che diventano i vini della nostra tenuta, sulle colline vicino a Bologna.
Ecco com’è andata la raccolta, come ci prendiamo cura dell’uva e come gli ospiti hanno potuto vivere la vendemmia in vigna con noi.

Quando si vendemmia in Italia?
In Italia la vendemmia si svolge in genere tra fine agosto e ottobre, a seconda della regione, del vitigno e dell’andamento stagionale. In Emilia-Romagna settembre è tradizionalmente il cuore della raccolta. Le uve destinate agli spumanti vengono spesso raccolte per prime, per conservarne la freschezza naturale.
Nel 2026 la nostra vendemmia è partita nell’ultima settimana di luglio, prima di quanto molti si aspettino.
Come ha influito la stagione sulla vendemmia?
L’estate 2026 è stata eccezionale. Secondo i dati disponibili dal 1950, è stata la più calda mai registrata in Italia, superando persino il celebre 2003. In una stagione così le uve maturano più in fretta, quindi i tempi e l’attenzione ai dettagli contano ancora di più.
È qui che emerge l’esperienza del nostro team. Per l’Albana, ad esempio, le uve vengono raccolte a piena maturazione nelle ore più fresche della giornata, per proteggerne freschezza e profumi. In tutta la tenuta l’obiettivo è lo stesso: portare in cantina il miglior frutto possibile, nelle migliori condizioni possibili.
Quali uve vendemmiamo?
A Palazzo di Varignana la vendemmia comprende Pinot Nero, Chardonnay, Pinot Bianco, Albana, Sangiovese e Malbo Gentile. Insieme ci permettono di produrre stili diversi, dai vini fermi agli spumanti ottenuti con il metodo classico.
Raccolta meccanica o a mano?
La maggior parte delle nostre uve viene raccolta a macchina. È un metodo efficiente e porta il frutto dalla vigna alla cantina in tempi rapidi, quando è ancora fresco. L’eccezione è il Malbo Gentile, raccolto interamente a mano. È un vitigno autoctono raro dell’Emilia-Romagna e ne produciamo solo circa 2.000 bottiglie all’anno. Con numeri così piccoli, ogni grappolo riceve un’attenzione individuale.

Cosa succede all’uva dopo la vendemmia?
Una volta arrivata in cantina, ogni vino segue il suo percorso. In parole semplici:
- Pressatura o diraspatura delicata: il succo viene separato dalle bucce (per i vini bianchi) oppure lasciato a contatto con esse (per i vini rossi).
- Fermentazione: gli zuccheri naturali si trasformano in alcol. Questo avviene in contenitori diversi a seconda del vino. Alcuni vini fermentano in vasche di cemento, che mantengono un frutto puro e pulito. Altri riposano in legno, che aggiunge complessità e profondità.
- Riposo e affinamento: il vino giovane si stabilizza, si evolve e si prepara all’imbottigliamento.
Alcuni esempi dalla nostra cantina:
- Albana Romagna DOCG: le uve vengono vendemmiate a piena maturazione nelle ore più fresche della giornata. I mosti vengono estratti e decantati staticamente a freddo, poi fermentano in cemento. Durante l’inverno il vino affina sui lieviti e viene imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia.
- Sangiovese Superiore DOC: dopo la vendemmia a piena maturazione, le uve vengono diraspate delicatamente e macerano in cemento, con vinificazione in rosso a temperatura controllata. Il vino affina poi in legno e cemento per l’anno successivo alla vendemmia.
- Spumanti (blanc de blancs e blanc de noirs): ottenuti con il metodo classico, con una sboccatura che avviene dopo almeno 24 mesi di affinamento sui propri lieviti.

Cosa fare vicino a Bologna: vendemmiare in vigna in Emilia-Romagna a Palazzo di Varignana
Cerchi un’esperienza che vada oltre la sala degustazione? A settembre abbiamo invitato gli ospiti a vendemmiare a mano nella nostra vigna con Cantina Aperta: Speciale Vendemmia. Coppie, amici e famiglie sono entrati tra i filari, forbici alla mano, per raccogliere i propri grappoli e vivere da vicino il luogo in cui nasce il vino.
Alla fine tutti si sono ritrovati per una degustazione di salumi e formaggi locali con un calice di vino, e succo d’uva fresco per i più piccoli. È stata una giornata lenta e semplice all’aria aperta, un modo per sentirsi legati alla terra che è difficile ottenere da una bottiglia soltanto. Se vuoi unirti a noi il prossimo anno, seguici su Instagram @palazzodivarignanafood o iscriviti alla nostra newsletter.

Organizza la tua visita
Cerchi una degustazione di vino vicino a Bologna in autunno o in inverno? La trovi a Palazzo di Varignana, sulle colline dell’Emilia-Romagna, a pochi passi dalla città. Anche se la cantina resterà chiusa alle visite fino alla primavera 2027, le nostre degustazioni di vini e oli extravergine continuano per tutti i mesi più freddi nella Treno Reale Carrozza Ristorante, una cornice unica che si può vivere solo per un periodo limitato. Vieni a degustare con noi in questa stagione, e ti aspettiamo di nuovo in cantina quando le visite riprenderanno in primavera.